Come
si sviluppano le nostre potenzialità
In Biodanza questo avviene attraverso la "vivencia".
Il termine "vivencia"
significa istante vissuto intensamente , conferendo all'emozione la palpitante
qualità esistenziale del vissuto "qui e ora".
Questo termine si riferisce ad uno stato
psicofisico di piena integrazione del soggetto con se stesso, con gli altri e
generato dall'ambiente che lo circonda proprio nel momento che sta vivendo.
La parola emozione, in inglese "emotion" , significa entrare in azione, cioè muoversi.
Ad esempio, quando saltiamo stimolati da una musica allegra stiamo producendo
una vivencia di vitalità oppure quando ci muoviamo
lentamente su una musica dolce stiamo producendo una vivencia
di tenerezza e affettività.
La musica rappresenta uno stimolo per fare l'esercizio e porta all'esprimere un’emozione integrata al movimento.
Il gruppo
La Biodanza non si
sviluppa individualmente.
La presenza di un gruppo permette al partecipante di sentirsi
protetto ed in grado di comunicare con gli altri le sue difficoltà, i suoi
desideri e la sua voglia di cambiamento: in questo crescita esistenziale
avviene assieme agli altri, alla comunità umana, e non in solitudine.
MECCANISMI D'AZIONE :
- INTEGRAZIONE AFFETTIVO- MOTORIA
- RIATTIVAZIONE DELLE FORZE ISTINTIVE
- ESPRESSIONE DELL’IDENTITA’
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Come ti cambia |
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A chi è
consigliata Biodanza
Il modello teorico della Biodanza si adegua alle esigenze di tutte le
età. Può essere applicata per bambini, adolescenti, adulti e anziani.
NELLA PREVENZlONE, per
persone sane, procura:
· Rinforzo delle funzioni organiche
· Rieducazione affettivo - motoria
· Favorisce l'espressione dell'Identità
Applicazioni complementari sono
previste nel trattamento di difficoltà psicomotorie e
psicosomatiche.
Biodanza
e Stress
La Biodanza attraverso vivencias integrative,
rafforzate dalla musica e dall'affettività, stimola il processo di
autoregolazione dell'asse neuroendocrinico ipofisi-
surrenale, facilitando il processo di adattamento ed evitando le conseguenze
dello stress.
Secondo Rolando Toro
possiamo affermare in tutta sicurezza che lo stress è la malattia del secolo.
La maggior parte delle persone sta vivendo sotto una forte
pressione psicologica e ambientale che affetta tutta la loro esistenza. Lo
stress è la risposta dell'organismo di fronte alla violenza emozionale ed
organica che le persone ricevono durante la loro vita quotidiana. La risposta
dell'organismo di fronte all' aggressione esterna ed interna può alterare
profondamente le funzioni vitali generando malattie.
L'organismo umano con l'attuale stile di vita civilizzato subisce
danni e aggressioni psicologiche e fisiche. Di fronte a queste aggressioni
l'organismo si colloca in uno stato di allarme e invia allora informazioni,
attraverso la regione limbico-ipotalamica, alla ipofisi. Questi messaggi si
chiamano 'allarmogeni'.
Gli allarmogeni possono essere di
carattere psicologico, provocati da tensione sul lavoro, conflitti affettivi,
difficoltà familiari, crisi economiche , compresi gli stati depressivi, del tipo
filosofico-esistenziale.
L'ipofisi dunque cambia i livelli di stimolazione sull'asse
ipofisi-ghiandole surrenali. La corteccia surrenale produce corticoli
per difendere l'organismo ( glucorticoidi e mineral corticoidi ). In queste circostanze l'organismo
entra In una fase di adattamento. Per questo lo stress è stato definito 'Sindrome
Generale di Adattamento’ ( S.G.A. ).
Quando l'organismo non riesce ad adattarsi lo stress induce
malattie psicosomatiche.
Questo è lo schema stabilito da Hanz Selye ( premio Nobel di medicina, Montreal, Canada ).
Lo stress, quando diventa cronico, può indurre malattie come
l'infarto del miocardio, l' ipertensione arteriosa, l' ulcera gastrica o
duodenale, asma o altri disturbi respiratori, l'impotenza sessuale, l'insonnia.